Uno dei principali gruppi fondamentalisti pachistani, la Jamaat-e-Islami Pakistan, ha duramente condannato la richiesta di Papa Benedetto XVI di abrogare la legge sulla blasfemia. Questo è quanto presente su un comunicato pubblicato dal sito internet dell’associazione. Il segretario generale Liaquat Baloch definisce l’intervento del Pontefice come “una chiara interferenza negli affari interni e religiosi del Pakistan ed è un esplicito invito a uno scontro di civiltà tale da far precipitare il mondo intero nel baratro di una sanguinosa guerra”. Baloch ha poi ricordato che l’intera nazione è contraria ad ogni cambiamento della legge e che il grande corteo che si è tenuto a Karachi domenica scorsa dovrebbe servire da monito al governo che vuole modificare la normativa sotto pressione degli Stati Uniti. Ha inoltre aggiunto che se i governanti tenteranno di emendare la legge, “non solo perderanno il potere, ma non ci sarà scampo per loro nel Paese, e neppure Washington potrà venire in loro aiuto”.
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maggio: 2012 L M M G V S D « gen 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 La legge sulla blasfemia in Pakistan-Speciale AsiaNews
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Il governatore della provincia del Punjab, Salman Taseer, è stato ucciso a causa della sua opposizione alla controversa legge sulla blasfemia. Questo è quanto emerge dalla confessione dell’autore dell’omicidio, Malik Muntaz Hussain Qadri, guardia del corpo del governatore. Taseer sosteneva che la legge sulla blasfemia andava modificata per evitare abusi contro le minoranze religiose. In passato si era anche contraddistinto per alcune dichiarazioni contro i gruppi estremisti islamici attivi nella regione.
Il governo del Pakistan non ha alcuna intenzione di modificare la legge sulla blasfemia. A dare questo annuncio è stato il vice-ministro all’Informazione, Samsam Bokhari, che ha dichiarato: “Non esiste alcuna proposta all’esame del governo per emendare la legge sulla blasfemia. La legge non verrà emendata e il governo non ha intenzione di modificarla”.

